AI Video Production
Spot pubblicitario con intelligenza artificiale: come si realizza, dal brief alla consegna.
Le fasi, i tempi e le scelte creative dietro uno spot fatto con l'AI, raccontate da Korai, studio di produzione video AI-native a Roma.
1 ottobre 20264 min

Uno spot pubblicitario con intelligenza artificiale nasce come uno spot tradizionale: un brief, un'idea, una sceneggiatura, una regia. La differenza sta nella produzione. Invece di (o accanto a) set, troupe e riprese, le immagini vengono generate con modelli AI e poi montate, sonorizzate e rifinite come in qualsiasi produzione professionale.
Il risultato è uno spot che si realizza in tempi più brevi, con più libertà visiva e budget più flessibili. Quello che non cambia, anzi conta ancora di più, è la regia: l'AI genera immagini, ma è lo sguardo creativo a trasformarle in una storia coerente con il brand.
In questa guida raccontiamo come lavoriamo in Korai, studio di produzione video AI con sede a Roma, dal primo brief alla consegna finale.
Cos'è uno spot fatto con l'AI?
Gli spot fatti con AI sono video pubblicitari in cui tutte o parte delle immagini sono generate con modelli di intelligenza artificiale generativa, come Kling, Veo, Sora o Seedance. Possono essere:
- Interamente AI: ogni scena, personaggio e ambiente è generato.
- Ibridi: il girato reale (un prodotto, un testimonial, una location) si integra con scene, effetti e ambientazioni generate.
Entrambi gli approcci servono a fare cose che con una produzione tradizionale sarebbero troppo costose, lente o impossibili: ambientazioni ovunque nel mondo, mondi immaginari, cambi di stagione, scene spettacolari senza set.
Le 7 fasi per realizzare uno spot con intelligenza artificiale
1. Brief e obiettivi
Tutto parte dal brief: obiettivo della campagna pubblicitaria AI, target, canali (TV, social, digital, eventi), durata, tono di voce e vincoli del brand. È la fase in cui si decide anche se lo spot sarà interamente AI o ibrido.
2. Concept e sceneggiatura
Si sviluppa l'idea creativa e si scrive la sceneggiatura, scena per scena. Con l'AI si possono esplorare più concept in poco tempo e mostrarli al cliente già in forma visiva, non solo a parole.
3. Look development: stile, personaggi, ambientazioni
È la fase più delicata. Si definiscono palette, luce, inquadrature, stile visivo e, se ci sono, i personaggi. Per garantire coerenza da una scena all'altra si creano reference sheet dei personaggi e degli ambienti: è ciò che distingue uno spot pubblicitario con intelligenza artificiale professionale da una sequenza di clip scollegate.
4. Generazione di immagini e video
Ogni scena viene generata con il modello più adatto: alcuni rendono meglio i volti, altri il movimento di camera, altri ancora i prodotti. Si lavora per iterazioni, con prompt scritti come indicazioni di regia: inquadratura, movimento, luce, ritmo. Qui la regia AI fa la differenza tra un risultato generico e uno spot con un'identità precisa.
5. Montaggio, sound design e voce
Le scene generate vengono montate come in qualsiasi produzione. Poi si aggiungono musica, sound design ed eventuale voice over, che può essere registrato da un doppiatore o generato con l'AI, a seconda del progetto.
6. Color, finishing e formati
Color correction, upscaling e rifinitura finale portano lo spot alla qualità richiesta dai canali di destinazione. Si preparano i diversi formati: 16:9 per TV e YouTube, 9:16 per Reels e TikTok, 1:1 o 4:5 per i feed.
7. Revisioni, consegna e diritti
Il cliente rivede lo spot e richiede le modifiche previste dal preventivo. Alla consegna si definiscono i diritti d'uso e si gestiscono gli obblighi di trasparenza sui contenuti generati con AI previsti dall'AI Act europeo.
Quanto tempo serve per uno spot AI?
Dipende dalla durata, dal numero di scene e dalla complessità visiva. In generale, uno spot con intelligenza artificiale richiede settimane anziché mesi, perché elimina gran parte dei tempi di pre-produzione logistica: casting, sopralluoghi, permessi, set. Il tempo risparmiato si sposta su ciò che conta: idea, regia e qualità delle immagini.
Spot interamente AI o ibrido: quale scegliere?
- Interamente AI quando l'idea richiede mondi, ambientazioni o situazioni difficili da girare, o quando servono più versioni dello stesso spot.
- Ibrido quando il prodotto deve apparire in modo fedele e riconoscibile, o quando c'è un testimonial reale da integrare.
La scelta si fa in fase di brief, in base all'obiettivo e al canale.
Uno spot fatto con l'AI può andare in TV?
Sì. Uno spot TV con intelligenza artificiale può andare in onda se rispetta gli standard tecnici del broadcast (risoluzione, formato, audio) e gli obblighi di trasparenza sui contenuti generati. In Italia diversi brand hanno già trasmesso spot realizzati in tutto o in parte con l'AI. La differenza la fa la qualità di finishing: per la TV serve una post-produzione professionale, non bastano le clip generate.
Perché la regia conta più dello strumento
I modelli AI sono accessibili a tutti, e cambiano ogni pochi mesi. Quello che non si scarica è il metodo: saper scrivere una scena, scegliere un'inquadratura, mantenere coerenza tra i personaggi, dare ritmo al montaggio. Per questo un brand che cerca un partner dovrebbe valutare la regia e l'esperienza, non solo gli strumenti usati.
Quando valuti uno studio di produzione video AI, chiedi di vedere:
- spot realizzati per clienti, distinti dai concept dimostrativi;
- come viene garantita la coerenza di personaggi e prodotti;
- cosa include il preventivo: regia, revisioni, audio, formati, diritti d'uso.
Come lavoriamo in Korai
Korai è uno studio di produzione video AI-native a Roma che realizza spot, campagne, video brand AI e short film per brand, agenzie e media company in Italia e in Europa. La nostra pipeline unisce i modelli AI più avanzati a regia, esperienza e controllo estetico.
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